la spiegazione in modo pratico e tecnico come è fatto il rivelatore FDO500, come “decide” di andare in allarme (e perché esistono i due livelli), e infine come il punto comunica con la centrale attraverso la linea bus del loop.
1) Com’è fatto (componenti principali e principio di funzionamento)
Il FDO500 è un rivelatore foto-ottico (a scattering / effetto Tyndall): dentro c’è una piccola camera di rilevazione in cui sono posizionati un emettitore luminoso (LED IR/LED) e un fotodiodo/ fototransistor posizionato fuori dalla linea diretta del LED. Quando nell’aria entrano particelle di fumo la luce emessa viene deviata (scattering) e parte di quella luce arriva sul fotodiodo generando il segnale. Questo è il principio usato per i rivelatori ottici. (elkron.it)
Componenti principali:
Camera ottica (dove avviene la misura).
LED emettitore e fotodiodo sensibile alla luce deviata.
Microcontrollore che acquisisce il segnale, applica filtri e algoritmi di valutazione (compensazione drift / auto-apprendimento della soglia, filtro falsi allarmi).
NTC o sensore di temperatura (in alcuni modelli o versioni combinate) per controllo termico / rilevazione sovratemperatura. (rakson.gr)
Isolatore di corto circuito incorporato (short-circuit isolator) e la base meccanica (es. SD500 o SD500R). (elkron.it)
Funzioni firmware tipiche:
Auto-apprendimento e drift compensation: il microcontrollore memorizza valori di riferimento e corregge lentamente la sensibilità per evitare falsi allarmi dovuti a polvere o invecchiamento.
Algoritmi anti-falso-allarme (es. riconoscere vapore o polvere) basati sulla tendenza e su combinazione con la temperatura. (rakson.gr)
2) Quando va in allarme — differenza tra Livello 1 e Livello 2
Il rivelatore misura una grandezza (densità apparente di fumo / livello ottico) e la riporta alla centrale come valore misurato o come stato (OK / FAULT / ALLARME). La decisione finale sulle conseguenze (suonerie, attivazioni uscite, ritardi ecc.) è gestita dalla centrale tramite la sua programmazione (soglie, ritardi, mappatura output). (rakson.gr)
Livello 1 (allarme di primo grado / preallarme)
Di norma corrisponde a: rilevazione che supera una soglia bassa/di attenzione. Viene usato come segnalazione locale o per far partire verifiche/avvisi internI (es. messaggi su pannelli ripetitori, logging su supervisione) senza ancora attivare tutte le uscite sonore/esterne.
È spesso usato per “early warning” — permette all’operatore di controllare prima di scatenare il generale allarme.
Il comportamento preciso (se attiva o meno le sirene) è parametrizzabile dalla centrale (puoi decidere che liv.1 non attivi le uscite sonorizzazione). (ManualsLib)
Livello 2 (allarme di grado maggiore / generale / confermato)
Di norma è la condizione che comporta l’attivazione delle uscite di allarme (sirene, lampeggianti, interfacce esterne, segnalazioni verso sistemi esterni). Tipicamente si ottiene se la misura supera una soglia più alta oppure se la centrale riceve conferme (es. più punti nello stesso gruppo, o il punto ha generato un allarme persistente oltre un tempo).
Sui pannelli Elkron il “livello 2” è anche quello che richiede permessi/password di livello 2 per certe operazioni (es. silenziare gli allarmi, forzare reset ecc.), quindi è il livello operativo “serio”. (rakson.gr)
In pratica: il rivelatore segnala alla centrale la presenza di fumo (o supera una soglia interna) → la centrale valuta (configurazione soglie, logica di correlazione, ritardi, livelli) → decide se marcare Livello 1 (allerta) o Livello 2 (allarme effettivo con uscite attivate). Quindi la distinzione è sia di soglia/gravità sia di azione programmata sulla centrale. (rakson.gr)
3) Come il sensore invia il segnale attraverso la linea bus (loop) — spiegazione tecnica
Topologia e alimentazione:
I rilevatori della serie 500 si collegano su una linea digitale indirizzata (loop) a 2 fili che fornisce anche alimentazione (tipicamente la centrale alimenta il loop a tensione di servizio del sistema — sulle specifiche Elkron viene indicata alimentazione sui punti, es. ~20 Vdc nominali per i dispositivi). Ogni dispositivo ha un indirizzo (auto-apprendimento o programmato) e risponde alla centrale. (elkron.it)
Meccanismo di comunicazione (concetto operativo, non protocollo proprietario nei dettagli):
La centrale polling / interroga i dispositivi (o invia frame di sincronizzazione) e i dispositivi rispondono con il loro stato. Molti sistemi analog-addressable usano un current-loop bidirezionale o segnali modulati sul doppino per trasferire lo stato, la tensione di alimentazione è basica ma la comunicazione è digitale e supervisionata. Questo permette a ogni punto di riportare valori, guasti, tamponamenti, livelli di allarme. (Electrical Engineering Stack Exchange)
Nella pratica Elkron la centrale gestisce la scansione del campo e richiede risposta; se un punto segnala allarme invia il codice e la centrale lo registra e applica la logica di esecuzione. (elkron.it)
Isolatori di corto circuito (short-circuit isolator):
Ogni rivelatore FDO500 integra un isolatore di corto circuito. Se sulla linea si verifica un corto, gli isolatori posti ai lati del corto si aprono elettronicamente per separare la sezione guasta e consentire la continuità di comunicazione sulle altre sezioni del loop. Questo evita che un singolo corto disabiliti tutto il loop. Le basi tipo SD500/SD500R e i rivelatori gestiscono questa funzione. (rakson.gr)
Numero di dispositivi e indirizzamento:
Modalità e limiti: in modalità loop Elkron permette fino a 128 punti per linea (configurazione standard, dipende dalla modalità / versioni). L’indirizzo è nello spettro previsto dal sistema e va acquisito dalla centrale (auto-apprendimento o programmazione). (Scribd)
Cosa succede quando il rivelatore “va in allarme” a livello di bus:
Il microcontrollore del rivelatore determina che la soglia (o l’algoritmo) indica allarme.
Il rivelatore imposta lo stato di allarme nel suo registro d’indirizzo/dati.
Alla successiva interrogazione/poll dalla centrale (o immediatamente se il protocollo prevede push), la centrale riceve l’evento con il codice del punto e il valore.
La centrale applica la logica (conferme, ritardi, livelli) e attiva le uscite corrispondenti (sirene, trasmissione, segnalazioni, intervento estintori ecc.). (rakson.gr)
4) Note pratiche e suggerimenti (per installazione / programmazione / manutenzione)
Programmazione soglie e livelli: imposta in centrale cosa deve fare Livello 1 (es. solo logging o segnalazione locale) e cosa Livello 2 (uscite, sirene). La stessa centrale permette di associare ritardi o logiche di correlazione (più punti nello stesso gruppo). (rakson.gr)
Manutenzione: pulizia camera ottica quando richiesto, test funzionali, e tenere aggiornati i valori di drift compensation; la centrale spesso segnala “pulire rilevatore X” quando la deriva arriva a soglia. (rakson.gr)
Se per ipoptesi è stato iserito il suo cappuccio di protezione ecco la spiegazione in modo tecnico e mirato ad un caso pratico (centrale Elkron FAP544, sensore tipo FDO500 o equivalente) perché il sensore è andato in allarme di livello 2 anche se avevi messo un cappuccio di protezione per “escluderlo provvisoriamente”.
🔧 1️⃣ Cosa significa “livello 2” in questo caso
Sulla Elkron FAP544:
Livello 1 = preallarme (soglia bassa, di solito solo segnalazione).
Livello 2 = allarme effettivo, soglia alta o confermata, quindi la centrale lo segnala come Allarme Livello 2 sull’app e attiva eventualmente le uscite di sirena.
Quindi → il sensore ha superato la soglia massima prevista dal suo algoritmo o la centrale ha ricevuto il codice di “allarme confermato”.
🧭 2️⃣ Il ruolo del cappuccio
Il cappuccio di protezione (copertura in plastica o nastro) non esclude elettronicamente il sensore:
serve solo a proteggerlo da polvere, vernice, gocce, ecc. durante lavori.
non interrompe né il collegamento al loop né l’alimentazione.
anzi, può peggiorare la lettura, perché intrappola l’aria calda o la polvere all’interno della camera ottica.
👉 Quindi anche con il cappuccio, la camera del sensore continua a “leggere” variazioni ottiche, e se la luce LED viene diffusa da polvere o condensa accumulata sotto la calotta, il microcontrollore interpreta la situazione come fumo denso → invia stato di allarme livello 2.
🧪 3️⃣ Cause tecniche più frequenti del tuo evento
1️⃣ Accumulo di polvere, gesso o vernice intrappolato tra cappuccio e sensore → diffonde la luce IR e simula la presenza di fumo.
2️⃣ Condensa o umidità (locale chiuso, 10 m² × 3,10 m h) → micro-gocce riflettono la luce ottica.
3️⃣ Cappuccio opaco o non ventilato → il sensore si scalda leggermente, il calore interno può generare correnti d’aria e micro-movimenti di particelle → falsa lettura.
4️⃣ Non esclusione logica del punto in centrale → la centrale continua a interrogare il sensore, che quindi comunica lo stato di allarme.
5️⃣ Interferenza elettrica / disturbo loop sul primo punto del loop (quello “vicino alla centrale” spesso riceve più rumore o variazioni di tensione). Se il sensore è il 1° punto del loop 2, può essere più sensibile a disturbi di comunicazione o piccole cadute di tensione durante test o collegamenti temporanei.
🧰 4️⃣ Come si comporta la centrale
Quando un rivelatore comunica “alarm”, la FAP544:
riceve il codice di stato “ALARM LEVEL 2” dal punto indirizzato.
aggiorna lo stato interno, genera il messaggio sull’app (tramite modulo comunicatore).
attiva le uscite secondo la programmazione.
Quindi anche se fisicamente il sensore è coperto, se non è escluso da programmazione o messo fuori servizio, il bus continua a riceverne il messaggio.
✅ 5️⃣ Come evitare falsi allarmi in queste situazioni
Soluzione corretta (in ordine di priorità):
1️⃣ Mettere il sensore in “ESCLUSIONE / DISABILITAZIONE” da centrale, non solo coprirlo.
Da tastiera o software FAP544:
→ Menu → Dispositivi → Loop 2 → Seleziona il punto → “Escludi”.In questo modo la centrale lo ignora anche se segnala allarme.
2️⃣ Usare cappucci di protezione ventilati (tipo quelli rossi con rete, specifici per lavori, non ermetici).
3️⃣ Verificare la pulizia ottica: se ha già segnalato un allarme, puliscilo con aria secca o sostituiscilo temporaneamente con un tappo di base.
4️⃣ Durante lavori prolungati: scollega il punto dal loop (rimuovi dal morsetto) o usa un “terminatore di loop” se necessario, per evitare errore “dispositivo mancante”.
🔍 6️⃣ Perché proprio quel locale e quel sensore
Locale piccolo (10 m² × 3,1 m h ≈ 31 m³) → poca ventilazione, quindi le particelle o l’umidità restano concentrate.
Primo sensore del loop → più esposto alle variazioni elettriche della centrale, quindi reagisce subito.
Se il cappuccio è rimasto per ore o giorni, all’interno si può creare micro-condensa o deposito di polvere che fa scattare la soglia ottica → livello 2.
🔧 In sintesi
| Fattore | Effetto | Motivo tecnico |
|---|---|---|
| Cappuccio chiuso | Falso allarme | Luce riflessa da polvere o condensa |
| Locale piccolo | Aumento concentrazione particelle | Poco ricambio aria |
| Sensore primo del loop | Sensibilità ai disturbi | Leggere variazioni bus |
| Non escluso via centrale | Centrale riceve ancora allarme | Solo cappuccio ≠ esclusione |
Se vuoi, ti preparo anche una procedura passo-passo per escludere correttamente un punto (es. “Rivelatore n°1 loop 2”) dalla centrale FAP544 e poi riattivarlo dopo i lavori, in modo da evitare nuovi falsi allarmi o messaggi via app. Vuoi che te la scriva?
Hai detto:
ChatGPT ha detto:
Perfetto — grazie per i dettagli: sono molto utili per capire meglio il caso.
Se il rivelatore FDO500 è nuovo, il locale è ventilato, e la temperatura è solo 15–17 °C, allora il falso allarme non è dovuto a calore o umidità ambientale ma piuttosto a uno di questi 3 motivi tecnici legati al collegamento o alla gestione del loop. Ti spiego in ordine di probabilità:
🔹 1️⃣ Il cappuccio ha alterato la lettura ottica
Anche se il locale è sano e ventilato, coprire ermeticamente un sensore ottico come il FDO500 può farlo andare in allarme:
Il LED infrarosso interno lavora a micro impulsi, e con il cappuccio chiuso la luce rimbalza sul bordo del cappuccio o sulla camera ottica, creando riflessioni artificiali → il fotodiodo “vede fumo” anche se non c’è.
Se la camera è molto nuova, la sua sensibilità è al massimo (nessuna compensazione di drift ancora attiva), quindi è più soggetta a falsi allarmi in caso di riflessioni o disturbi luminosi interni.
📌 In pratica: anche un cappuccio pulito e trasparente può farlo scattare, perché per lui la luce “intrappolata” è come una nebbia fitta.
👉 Soluzione:
Rimuovi il cappuccio e, se serve proteggerlo, usa solo coperture “ventilate” (quelle rosse o arancioni con rete). Se devi lasciarlo coperto a lungo, escludilo dalla centrale (menu “Esclusioni → sensore Loop2/1”).
🔹 2️⃣ Il punto è il primo del loop 2, quindi può ricevere disturbi elettrici o di polarità
Essendo il primo dispositivo del loop, è collegato direttamente ai morsetti della centrale (L+ e L–).
In alcune installazioni, specie se:
i cavi sono molto vicini a cavi 230 V o ad altri segnali (sirene, comandi, ecc.),
oppure la schermatura non è collegata bene,
possono arrivare micro impulsi di tensione o rumore sul bus.
Il FDO500, essendo digitale, può interpretare un impulso anomalo come variazione del valore ottico, e inviare lo stato “Alarm Level 2” per errore.
📌 Se il resto del loop è tranquillo (nessun altro punto in allarme), questo è un indizio tipico.
👉 Soluzioni tecniche da verificare:
Controllare che i morsetti L+/L– del loop2 siano ben serrati e non ci sia ossidazione.
Verificare che la calza di schermatura sia collegata a terra solo lato centrale (non ai sensori).
Se il cavo fa un tratto insieme a 230 V, separalo o aggiungi un giro di ferrite (sul primo tratto).
🔹 3️⃣ Il sensore segnala allarme perché non è stato “resettato” dopo installazione o autoapprendimento
Dopo la sostituzione di un FDO500, la centrale FAP544 deve “apprendere” il nuovo punto:
quando lo installi, la centrale fa l’autoapprendimento (scansione indirizzi);
il sensore si calibra per 1–2 minuti (fase di stabilizzazione della camera ottica).
Se in questo periodo o subito dopo è stato coperto con il cappuccio, il valore ottico di riferimento è stato impostato su un ambiente “chiuso”, quindi ora la centrale lo interpreta come “fumo costante” → allarme livello 2 appena lo scopre.
👉 Cosa fare:
Togli il cappuccio.
Fai un reset completo del punto (o del loop).
Da tastiera FAP544: Menu → Dispositivi → Loop2 → seleziona sensore → “Ripristina”.
Attendi 5–10 minuti per la calibrazione automatica (il LED del sensore lampeggia brevemente durante questa fase).
🔹 Riassunto probabile nel tuo caso
| Possibile causa | Spiegazione | Come verificare |
|---|---|---|
| Cappuccio ermetico | Riflessioni ottiche → falsa densità di fumo | Rimuovilo e vedi se il problema scompare |
| Disturbi su loop (primo punto) | Impulsi elettrici dalla centrale o altri cavi | Controlla connessioni e schermatura |
| Autoapprendimento errato | Sostituito e subito coperto → soglia sballata | Reset del sensore e ricampionamento |
🔧 Consiglio pratico per i test
Puoi fare una prova semplice e sicura:
Rimuovi il cappuccio.
Escludi momentaneamente il sensore dalla centrale.
Dopo 10 minuti, reinseriscilo e vedi se torna “OK”.
Se dopo un po’ (locale fermo e pulito) scatta ancora → è molto probabile un disturbo elettrico o di indirizzo.
Ipotesi di influenza elettromagnetica di un albergo chiuso a fine stagione con sensore montato nei pressi di quadro generale
Influenza elettromagnetica e disturbi sul loop
Anche se l’albergo è chiuso e i carichi sono minimi, il quadro da 125 A rimane una sorgente di campi magnetici e impulsi elettrici dovuti a:
correnti di dispersione o armoniche sul neutro/terra,
commutazioni di contattori o alimentatori,
correnti di magnetizzazione dei trasformatori o alimentatori standby,
accensioni occasionali di luci o inverter.
Il cavo del loop 2 della FAP544, se passa molto vicino al quadro o ai cavi di potenza (specialmente se non schermato bene o con schermatura collegata su entrambi i lati), può captare micro disturbi che si sovrappongono alla tensione di comunicazione.
Poiché il FDO500 è il primo del loop, è il più esposto: riceve direttamente i disturbi che la centrale invia/legge come variazioni di segnale.
Il microprocessore del sensore può interpretare un impulso fuori specifica come variazione ottica o come “fault”, e per protezione interna segnala stato di allarme → livello 2.
Perché è “livello 2” e non “guasto” o “livello 1”
La centrale Elkron distingue in base al tipo di codice ricevuto:
se il disturbo altera la comunicazione (assenza di risposta) → Guasto loop;
se invece il disturbo arriva come un pacchetto valido ma con valori anomali di misura → la centrale lo interpreta come valore di fumo oltre soglia → Allarme livello 2.
Quindi in realtà non è un fumo reale, ma un errore di misura causato da rumore elettrico che falsifica il dato ottico.
Cosa puoi verificare facilmente
Percorso del cavo loop 2
Guarda se il cavo che collega la centrale al primo sensore passa dentro o dietro il quadro 125 A o nello stesso tubo di altri cavi di potenza.
Se sì, spostalo o schermalo meglio (meglio 10–15 cm di distanza minima o tubo metallico separato).
Collegamento della schermatura (calza)
Puoi verificare consigli su come collegare la schermatura qui
Sulle linee loop schermate (cavo twistato + calza), la calza deve essere collegata a terra solo lato centrale, mai sui sensori.
Se la calza è collegata su entrambe le estremità, si creano correnti parassite → disturbi sul bus.
Verifica tensione di linea loop
Con un multimetro DC misura ai morsetti del sensore (L+ / L–): deve esserci una tensione stabile tra 20 V e 28 V.
Se noti fluttuazioni di più di 1 V in pochi secondi → il bus riceve interferenze.
Prova pratica
Stacca temporaneamente il sensore dal suo posto vicino al quadro (lasciando la base collegata),
collega con 1 m di cavo volante e spostalo fisicamente lontano dal quadro:
se non va più in allarme → è confermato disturbo elettromagnetico.
Soluzioni efficaci (ordine di importanza)
| Azione | Descrizione | Effetto |
|---|---|---|
| A. Spostare il sensore di 1–2 m dal quadro | montarlo sul soffitto, ma non sopra il quadro o cavi di potenza | elimina la sorgente di EMI |
| B. Rifare il primo tratto di loop con cavo schermato twistato FG16HS16 2×1+schermo | e collegare la calza a terra solo in centrale | riduce disturbi |
| C. Aggiungere un piccolo filtro ferrite (clip-on) | sul cavo di loop appena esce dalla centrale | smorza i picchi EMI |
| D. Se temporaneamente non puoi intervenire | escludi il punto da centrale (Menu → Dispositivi → Escludi) | evita falsi allarmi finché non correggi l’impianto |
In sintesi del tuo caso
| Condizione | Effetto probabile |
|---|---|
| Sensore nuovo e sensibile | reagisce a variazioni minime |
| Primo del loop | riceve disturbi più forti |
| Vicino a quadro da 125 A | campo magnetico e rumore indotto |
| Albergo chiuso | non esclude disturbi, solo carichi bassi |
| Cappuccio chiuso | aggiunge riflessione ottica |
Conclusione: l’allarme livello 2 non è dovuto a fumo, ma a disturbo elettromagnetico o riflessione ottica dovuta al cappuccio.
La combinazione “primo del loop + vicino a quadro” è la più delicata in assoluto.

